venerdì 9 luglio 2010

Discarica a Riano? No grazie!

Ieri sera sono stato a una seduta pubblica, presso il Comune di Riano, convocata dalla lista civica (di minoranza) "Uniti per Riano".
Riano si trova a Roma nord, sulla via Flamina a circa 20 km dal GRA (Grande Raccordo Anulare).
Quello che ho visto e sentito non  ha fatto dormire sonni tranquilli, ma provo a fare a un breve riepilogo di quello che ho capito:
  • nel marzo 2009 la società Co.La.Ri. (il cui presidente è Manlio Cerroni) che gestisce anche la discarica di MALAGROTTA (la più grande d'Italia e d'Europa) chiede alla Regione Lazio e al Comune di Riano il permesso per costruire una discarica in una zona di cave tra Pian dell'Olmo e Colle delle Rose, in località Riano.
  • dopo 2 giorni la Regione Lazio rifiuta la richiesta
  • immediatamente la Co.La.Ri. impugna il rifiuto presso il TAR con la seguente motivazione: solo 2 giorni per rispondere su un tema così complesso sono pochi e quindi c'è il dubbio che non siano stati presi in considerazione dalla Regione tutti gli aspetti importanti e non è stata nemmeno richiesta documentazione aggiuntiva
  • ad oggi il TAR deve ancora pronunciarsi!
Questo ritardo mi preoccupa e nel frattempo si affacciano altre ipotesi : un'altra discarica a Allumiere, un progetto di nuova discarica nel comune di roma ma praticamente attaccata a quella che si è presentata a Riano.
In tutti i casi la discarica tratterebbe tutti i tipi di rifiuti, anche i "tal quali" (quelli indifferenziati) e ,in situazioni di emergenza nazionale, anche rifiuti provenienti da altre regioni (campania e sicilia su tutte...).

Oltre al degrado ambientale una discarica produce solo morte!

Riano è il posto meno adatto per una discarica: vincolo paesaggistico e ambientale in essere, dislocato tra la storica Valle del Tevere e il bellissimo Parco di Veio.

La soluzione che ho in mente è quella più semplice:
  • produrre meno rifiuti
  • differenziare (mettetevi in casa 4 contenitori per plastica, carta, vetro/metallo e umido) come fa il sottoscritto.
  • comprare solo prodotti senza doppi imballi
  • riciclare
  • riparare (se possibile) il vecchio e non ricomprare sempre il nuovo 
E non ci sarà così la mole di rifiuti indifferenziati tale da "giustificare" una nuova discarica.

Vi consiglio di dare una occhiata a questo materiale informativo:
Dobbiamo tutti essere vigili e partecipare agli incontri, altrimenti l'ignoranza e il lassismo ci si ritorceranno contro!

Le discariche e gli inceneritori sono figlie della vecchia concezione di smaltimento: chiedete ai paesi culturalmente più evoluti del nostro (Germania, Finlandia,Svezia, Norvegia, etc. ) come smaltiscono i rifiuti:
  • ne producono molti di meno
  • riciclano almeno il doppio di noi
  • riusano quasi tutto!
Il grande problema è che da noi tutto si fa in emergenza: non si pensa assolutamente al domani e dopodomani, ma si pensa a tappare oggi le falle aperte l'altro ieri: così facendo,i nostri figli pagheranno tutti gli errori dei padri, purtroppo. Il concorso Comuni Ricicloni 2010 (di Legambiente) è un ottimo esempio italiano: scaricate il dossier!
Ci basta come stimolo a far meglio?

3 commenti:

Anonimo ha detto...

salve, volevo sapere a che punto è la questione sulla discarica di riano, non riesco a trovare più nessuna notizia in merito sul web e l'ultimo articolo risale al dicembre 2010, sapete darmi qualche info in più?
Vi ringrazio dell'attenzione, saluti
Carlo Cosenza

ILPASSAPAROLA ha detto...

Ciao Carlo,
per ora tutto tace in attesa del responso del TAR che tarda ad arrivare. Seguici e lo saprai appena lo sapremo anche noi! BonFa

ILPASSAPAROLA ha detto...

Purtroppo qualcosa si sta muovendo verso di noi...