martedì 22 febbraio 2011

Non si investe sulla ferrovia = non si investe sul paese = baratro!

Continuiamo a sparare sulla croce rossa, alias linea Roma-Viterbo nella tratta urbana Roma Flaminio- Montebello:  ieri sera 10 corse urbane soppresse dalle ore 18 alle ore 22, con una media di 3 l'ora.
L'unico trenino disponibile era quello delle ore 19.08 che era stracolmo di gente ed è partito pure in ritardo.

L'ATAC sembra essere allo sbando (oltre che in quasi dissesto economico): mette cartelli di avviso di soppressione delle corse direttamente al pomeriggio tardi, quando non puoi più lamentarti e segnalare qualcosa alle autorità. E' talmente tanta la voglia di tornare a casa dopo una faticosa giornata di lavoro che passeresti sopra tutto: basta riuscire a salire sul primo treno disponibile e via verso casa, dimenticando disagi, ritardi, soppressioni, treni maleodoranti, scomodi, freddi e pieni di gente che non fa il biglietto,etc etc.

Comunque oggi vengo a sapere che la Regione Lazio, nella figura della Polverini, ha annullato la gara  per il potenziamento della suddetta linea ferroviaria!!

Non riesco a credere che ci sia tanta miopia istituzionale: i soldi ci sarebbero pure (ormai fanno tutto i privati, come dimostrano i megacartoni pubblicitari sui monumenti in ristrutturazione ovunque a roma), quindi perchè?
Sul documento si legge che sono stati ridistribuiti i fondi FAS ed è quindi mancata la copertura finanziaria per l'opera. Questo è l'inizio della fine perchè l'Europa continua ancora a sanzionarci e noi paghiamo ancora le multe per le quote latte che il nostro governo anche quest'anno ha differito (scadenza luglio 2011) e quindi altre sanzioni dall'europa, ma fino a quando finiranno veramente i soldi: allora si tornerà al baratto.

Non fare un'opera come quella del potenziamento della ferrovia Roma Nord innescherà una bomba a tempo che esploderà prima o poi.Troppi pendolari e pochi treni, la situazione è insostenibile.

Non riesco poi a spiegarmi come mai, soprattutto la sera, saltano le corsette (tutti i dipendenti malati contemporaneamente?) e gli scioperi sono sempre strategici di venerdì. Proprio i dipendenti ATAC dovrebbero avere a cuore il servizio perchè i primi a saltare saranno loro.

Ma dove andremo a finire, sennò di sotto nel baratro?

Il nostro paese è destinato a soccombere e a fare la fine di tanti altri poveri paesi: il Debito Pubblico e questa incompetente classe politica (Destra o Sinistra è UGUALE!!!) stanno schiacciando sempre più ogni residua speranza di ricostruire questo paese e tolgono il futuro ai giovani.

Io resto, forse, ma mio figlio lo mando via da qua appena possibile: non merita questa fine.

AGGIORNAMENTO del 3 aprile
Dopo mio ulteriore sollecito (non mi era piaciuta la loro prima ,e a mio modesto parere, evasiva risposta) ecco la risposta ufficiale di ATAC:

Gentile signor Bonanni,

in riferimento alla Sua ultima e-mail del 16 marzo scorso, nella quale esprime la Sua insoddisfazione per la risposta avuta, Le comunichiamo che, da quanto verificato attraverso la documentazione aziendale, le motivazioni delle soppressioni dei treni verificatesi nella giornata del 22 febbraio scorso, ma valida anche per la maggior parte delle altre soppressioni, sono riconducibili, principalmente, a guasti ed alla momentanea indisponibilità dei treni in riparazione. Come già riferito nella nostra precedente risposta, Le confermo la volonta e l'impegno per trovare soluzioni alle problematiche presenti sulla linea, di concerto con la Regione, Le provincie e i Comuni insistenti sui vari territori.
Ci scusiamo per i disagi e Le inviamo distinti saluti.

Distinti saluti.


Che faccio? Insisto nuovamente?mmm...secondo me è tempo perso.

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