mercoledì 30 marzo 2011

Il Programma del governo Berlusconi IV

 Oggi vorrei aprire una discussione su quanto era scritto sul programma di governo della coalizione che ha vinto le ultime elezioni nazionali (2008), la fiducia delle imprese e dei consumatori...

Innanzitutto riporterò un pò di link dove ci sono utili statistiche circa la fiducia in questo governo.

I punti del programma sono:
  • Rilanciare lo sviluppo 
  • Sostenere la famiglia, dare ai giovani un futuro 
  • Assicurare più sicurezza e più giustizia 
  • Modernizzare i servizi ai cittadini (Sanità, Scuola, Università, Ricerca, Cultura e Ambiente) 
  • Il Sud 
  • Il Federalismo 
  • Un piano straordinario di finanza pubblica
Ci sarebbe da scrivere un libro  per ogni punto "percepito", ma analizzeremo solo i fatti. 

Un buon sito di riferimento è il portale del Governo per l'Attuazione del Programma

poi vi segnalo 2 utili statistiche che vi consiglio di stampare e leggere.

Fiducia consumatori - Indice Istat (Isae) al 22.2.2011 - 34 mesi di Governo

Fiducia imprese - Indice Istat (Isae) al 24.2.2011 - 34 mesi di Governo

e poi la percezione  (di febbraio 2011) sulle prime pagine dei principali quotidiani nazionali, dei consensi sull'attuazione programma Governo.
Qua trovate la stessa percezione per la stampa estera

Buona (critica) lettura e aspetto i vostri commenti! 

Bonf@

mercoledì 23 marzo 2011

Word of Mouth (passaparola) 2.0

 Io che da tempo faccio del passaparola il simbolo di massima condivisione, libertà e gratuità (è anche il nome di questo blog) sto conoscendo una nuova realtà: quella relativa alla monetizzazione di tale antico "vezzo" umano e cioè passare informazioni ad amici/parenti o semplici conoscenti (a volte non serve nemmeno conoscerli) circa mezzi, oggetti (generi alimentari e prodotti di tecnologia in primis), servizi (cinema, teatro, massmedia in genere), e tutto quello di cui ci lamentiamo o di cui stendiamo lodi.

Ho trovato, grazie alla segnalazione di una mia competente amica, un sito chiamato Wommi che spiega come questa vecchia strategia di comunicazione stia soppiantando tutti i tradizionali metodi di pubblicità.
Ci si registra, si versa una quota associativa e si ha accesso a studi comparati, metriche, tipologie di advertising, eventi, seminari sulla tematica più antica del mondo: il passaparola detto anche word of mouth.
Il cardine di tutto è una metodologia chiamata Buzz Marketing  che altro non è che la pubblicità (consapevole o meno) di qualcosa tramite la rete web sociale (blog, social network, forum).

Altra realtà interessante è Promodigital (di Wikio) che "cavalca l'onda" buzz sempre tramite il passaparola ed ha fondato il Wommi di cui sopra.

Vedete? Inconsciamente  sto facendo Buzz Marketing ... :-)

Buon "word of mouth"

lunedì 21 marzo 2011

Costruirsi una NAS + RAID a costo (quasi) zero

Questo è un tema abbastanza tecnico e non vorrei annoiare troppo chi non "mastica" i termini di seguito riportati, ma saperlo può essere utile.
Innanzitutto, cosa è una NAS? L'acronimo sta per Network Attached Storage e si tratta fondamentalmente di avere a disposizione uno spazio logico slegato da quello fisico,accessibile via rete ethernet, in modo da poter archiviare quello che voglio con un minimo di ridondanza e di sicurezza tali da garantire che i file memorizzati non vengano corrotti irrimediabilmente e quindi possano venir recuperati, grazie all'implementazione di una architettura RAID.

A casa le ho provate tutte prima della scelta definitiva:
  1. ho comprato qualche anno fa una NAS dedicata con 2 slot (2 dischi da 1,5 Tera Byte l'uno) con possibilità di fare RAID 0 (stripe) oppure RAID 1 (mirror)  ma compatibile solo con windows xp (e non seven!!!!) : stiamo parlando di NetGear (modello SC101T), mica dilettanti,  eppure non esiste nessun modo conosciuto di fare vedere la NAS siffatta da PC con sistema operativo Windows Seven, se non utilizzando una macchina virtuale XP (tramite VMWare oppure Virtual PC o Virtual Box) dentro Windows Seven. Per Windows Vista esisteva una modalità compatibilità, ma tale S.O. non rientra tra quelli preferiti dal sottoscritto per ovvi motivi.
  2. ho quindi cercato metodi alternativi e, avendo a disposizione un vecchio case AT, l'ho "carrozzato" portando la memoria RAM a 1 GB, inserendo un disco da 120 GB e (ben) 3 dischi SATA da 1,5 TB l'uno avendo quindi a disposizione uno spazio di archiviazione teorico di 4,5 TB per configurazione RAID 0 e 2,7 TB per RAID 1 o 5 (la migliore configurazione!). 
  3. Quindi ho provato a installare FreeNAS che è un sistema operativo opensource e contiene al suo interno il modulo RAID per la gestione dei dischi. L'impatto è stato positivo: GUI di installazione  e facile configurazione dei dischi in modalità RAID 5, peccato che ogni mezz'ora si spegne tutto e al riavvio non trova i dischi! Dopo 2 settimane di continui setup, riavvii e problematiche varie decido di cambiare e provo altro.
  4. ecco quindi il momento di OpenFiler (sempre opensource e gratuita per fini personali, helpdesk a pagamento) configurato come NAS e con architettura RAID 5 ma ci mette una vita per creare l'indice del filesystem da 2,7 GB, tant'è che dopo 3 giorni ho smesso e ho azzerato di nuovo tutto.Alla fine ecco la soluzione definitiva:
  5. Installazione di Windows XP SP3 con drivers SATA RAID (la mia scheda madre ha il controller RAID ,anche se va installato il driver Nvidia apposito) e quindi ho creato un disco RAID 0 striped in quando Microsoft non permette la creazione di dischi RAID 5 su Windows XP : l'opzione c'è ma non è selezionabile!! in quanto è permessa solo su sistemi Windows Server, per sua stessa ammissione. Comunque la soluzione trovata mi permette di avere ben 4,5 TB di spazio logico con un minimo di sicurezza e ridondanza.
Spero di non avervi annoiato troppo, ma la soluzione a basso costo per avere un server di archiviazione abbastanza performante e ridondante esiste!

mercoledì 16 marzo 2011

Il ritorno (?) del nucleare in italia

Il nucleare in Italia è stato messo alla porta dagli italiani con l'esito del famoso referendum popolare post-Chernobyl del 1987 e da allora che le associazioni "pro nucleare" cercano di far rientrare il discorso e quindi riproporlo.

Si parla di centrali di ultimissima generazione, si cerca disperatamente di trovare una sede ove depositare le scorie (e si era parlato di cave sotterranee di sale, di bucare montagne, di mettere tutto sotto il mare, etc..) e per fortuna che i mass-media di riferimento non sono quelli del 1986, ma Internet ha spazzato via tutte le nubi:
sono stati pubblicati articoli, foto, commenti sulla pericolosità dello stoccaggio delle scorie e mi ricordo ancora delle sconvolgenti foto dei fusti radioattivi messi dai tedeschi in una miniera di sale sotterranea , credendoli al sicuro per almeno 1000 anni (dicevano i panzer) per poi scoprire amaramente (e incoscientemente) che alcuni fusti si erano rotti, facendo fuoriuscire materiale e inquinando la falda acquifera sottostante che nel frattempo era salita fino ad allagare la ex miniera "sicura". Su Wired potete vedere la cronostoria degli incidenti nucleari e da soli sarebbero un buon motivo per affossare nuovamente le pretese delle lobbies..
Tali corporazioni cercano di rassicurare la popolazione che il nucleare di ultimissima (?) generazione è sicuro, non da problemi ed è l'unica risposta alla crescente domanda di energia. Le fonti alternative rinnovabili (vento, sole, maree) ci dicono non bastare per garantire l'autosufficienza ed è un grosso errore:
se ogni famiglia avesse un impianto fotovoltaico (in italia ci sono 200-240 giorni di sole all'anno!)e uno di cogenerazione installati presso la propria abitazione, avrebbe energia per sè, per la comunità e avanza pure per guadagnarci qualche soldino.

L'analisi del grafico in alto a destra mostra che l'ultimo disastro in ordine di tempo collocato in Giappone (evento nucleare post-terremoto e post-tsunami) ci fa capire che la natura è meglio lasciarla tranquilla. Che senso ha metterci nelle mani di una fonte di energia che fa più danni che utili? Il sole e le altre fonti rinnovabili non fanno tutto questo danno e non lasciano per millenni tracce negative sulla terra (radiazioni, scorie, conseguenti tumori, etc).

Penso inoltre che se ha fallito il Giappone, paese noto per la proverbiale precisione, lungimiranza, ordine (tutte cose che da noi sono fenomeno di "nicchia")  ma dove vuole andare l'Italia che non sa (e non ha) un sito idoneo per immagazzinare le scorie?Farebbero le "ecoballe nucleari" (come quelle migliaia di INUTILI balle dell'ormai tristemente famoso scandalo monnezza) che ci spaccerebbero per sicure, magari messe a marcire al sole.

Io vedo una campagna mediatica di accerchiamento pro nucleare, pro inceneritori, pro discarica, ma lo sanno quelli che ci governano che tutti i danni li subiamo direttamente sul territorio?
Quelli che decidono del nostro futuro molto probabilmente manco lo vedranno ,e sto parlando del 2020...

Quindi rimbocchiamoci TUTTI le maniche e facciamo la parte attiva (e non passiva), per salvare questo paese dai soliti vecchi. 

venerdì 11 marzo 2011

I social network aumentano la produttività!

La mia personale idea, derivante dall'utilizzo di questi social network (Twitter e Facebook, oltre Foursquare e l'ormai defunto Google Buzz) è che possano ,se utilizzate nel giusto modo, aumentare la produttività individuale.
L'incrocio tra sociale e web aumenta le possibilità di interazione, di confronto e di scambio di idee/metodi.
Tutto questo, e non solo il mero click su "mi piace" o "condividi" può mettere in collegamento persone e quindi è in grado di aumentare la massa di cervelli pensanti, magari anche su idee diverse.
Prima questi strumenti non c'erano e l'evoluzione si era un po' appiattita, ma questa nuova era porterà tanta condivisione e tanta voglia di sociale. Non parlo solo di "virtual social", ma grazie a questi strumenti ci si può mettere direttamente in contatto e riprendere collegamenti interrotti da anni.
La produttività cosa è? Può essere vista come il rapporto tra il tempo utilizzato e il "prodotto" fornito, che si tratti di pensiero, produzione di documenti di qualità, innovazione, idee nuove, etc..
In questo caso il social può essere di grande aiuto perchè 1+1 non fa 2 ma può fare 3 o anche 4...mi spiego meglio: è come lavorare in multitasking, in cui più processi vengono svolti simultaneamente ( o quasi). Non si chi di voi ha letto il libro (tomo!) di Ray Kurzweil : la "Singolarità è vicina" . Il libro parla sostanzialmente del pareggio tra intelligenza artificiale e naturale entro il 2050 con quest'ultima che soccomberà, ma parla anche del fatto che molti di noi se messi a lavorare insieme riescono a produrre più della somma delle unità. Lo scambio sociale è anche questo: quando condivido info, news o ci si confronta su un tema (serio o meno) si abilitano delle sinapsi che mi mettono in contatto con il resto del mondo sociale che mi risponde, criticando o appoggiando l'idea. Questo aumenta la produttività perchè mi porta a pensare in maniera diversa perchè il confronto è anche questo, da questo ne deriva che la somma 1+1 dia un numero maggiore di 2.
Spero che il mio messaggio sia arrivato, ma vi ho convinto?

giovedì 10 marzo 2011

Vi consiglio un bel libro

Mi preme segnalare una ottima opera editoriale: si tratta di un romanzo dal titolo 'La Beretta ce l'avevo nello zaino'   edito dalla casa editrice "Narrativa e Poesia" di Lanuvio (Roma). 
In questo libro i due protagonisti raccontano in prima persona le proprie (dis)avventure. Tonino è un bambino di undici anni che cresce, negli anni '80, in un paesino devastato dalla camorra. I genitori non solo se ne infischiano di lui, ma lo maltrattano e non pensano al suo futuro. Solo il nonno che ha combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale, il professore d’italiano ed un prete coraggioso, si prendono cura delle sorti del ragazzino.  Su un binario parallelo e spostandoci ai giorni nostri, Antonio è un giornalista sportivo che vorrebbe occuparsi di questioni sociali e morali, anziché del corrotto mondo del calcio. 
Sia il bambino che il giornalista vengono coinvolti, loro malgrado, in due omicidi. Alla fine della storia, le esistenze dei due protagonisti… s'incroceranno e daranno vita ad un impegno congiunto per realizzare il proprio progetto di vita. Sullo sfondo appaiono memorie di guerra, pacate discussioni di filosofia, psicologia... e anche di calcio. 
Il libro, il cui costo è di €  12, può essere acquistato tramite il sito http://www.narrativaepoesia.com/ 
Buona lettura!

martedì 1 marzo 2011

Parcheggi per residenti e soliti balzelli comunali...

Forse per qualcuno non è cosa nuova, ma stamattina ho scoperto che per poter parcheggiare a Velletri, nei posti assegnati ai residenti davanti la mia casa (8-10 posti macchina), devo:
  1. scaricare dal sito comunale tutta la documentazione da riempire (10 pagine di moduli), 
  2. fare fotocopie di carta di circolazione, patente, libretto di circolazione
  3. andare al comune a consegnare il faldone firmato 
  4. pagare una marca da bollo da 14 euro 
  5. e poi...udite udite...altri 50 euro di bollino annuale (nuova quota 2011 e quindi soggetta ad aumenti incontrollati e ingiustificati)
A me non sembra giusto e mi risulta che gli anni scorsi i 50 euro non si pagavano!



Io metterei l'auto in quel posto circa 3 volte al mese, che per 12 mesi danno circa 40 parcheggi annuali.
La domanda è: mi conviene? Forse sono pochi i posti e quindi diventa un lusso parcheggiare?

Mettiamoci pure che nella stessa piazza c'è un locale adibito a palestra, in alcune sere non si parcheggia nemmeno un'unghia... figuriamoci un'auto dei residenti!

Vuol dire che continuerò a parcheggiare in altro posto...GRATUITO!