mercoledì 15 giugno 2011

Post Referendum

Alla fine la maggioranza degli italiani ha deciso che:
  1. la gestione dell'acqua torna al pubblico
  2. non vuole il nucleare sul proprio suolo
  3. la legge è uguale per tutti
ma andiamo ora a specificare meglio il senso dei risultati.


  • L'acquedotto resta sempre di proprietà comunale ma la gestione, dopo l'esito del referendum,dal privato (ACEA) torna al Comune. Questo apre nuovi scenari: non ci sono i soldi per investire per  l'ammodernamento della rete idrica che è notoriamente un colabrodo. Sono strutture risalenti ad almeno 70 anni fa e sono ormai fatiscenti.Come fare? Io penso che si potrebbe attivare un azionariato popolare e dare la gestione ai cittadini, mediante un consorzio.  Ce lo paghiamo noi e non avremo più bollette da pagare!!! Un sogno, vero? Secondo me è possibile.
  • Nel lontano 1986 ci fu l'incidente di Chernobyl che ci fece svegliare dal brutto sogno nucleare tutti sudati. Subito dopo, sull'onda emozionale, si fece un referendum abrogativo che tolse di mezzo (fino al 2011) la voglia di fare le centrali nucleari sul territorio italiano. Il nostro grande problema, prima ancora di individuare un sito dove fare la centrale, è come smaltire le scorie! Sul nostro territorio non esiste alcun sito sicuro al 100% adatto ad ospitare scorie che hanno tempi di degradazione di centinaia di migliaia di anni...e noi non abbiamo tutto questo tempo.Persino in Germania (che ora ha abbandonato il nucleare dopo gli ultimi terribili eventi in Giappone) hanno fatto la cavolata di sotterrare le loro scorie sotto una ex miniera di sale, pensando che fossero al sicuro per 1000 e più anni, salvo poi scoprire che la falda acquifera era salita, allagando la miniera di sale e i fusti che nel frattempo avevano rilasciato le scorie in quanto danneggiati.
    Il referendum-bis ha sancito l'addio-bis al nucleare in italia e quindi dovremo spingere tutti gli investimenti verso fonti rinnovabili e gas. La sfida è difficile ma ce la possiamo fare: abbiamo il sole per 220 giorni l'anno, come facciamo a essere ancora dipendenti dal petrolio,dal carbone e dal nucleare lo sappiamo solo noi. Basterebbe dotarsi di un impianto fotovoltaico per la produzione di acqua calda e energia elettrica, un cogeneratore e non abbiamo bisogno d'altro, anzi rivendiamo la corrente prodotta in eccesso!
  • Il legittimo impedimento è la summa di tutte le leggi ad personam che il nostro capo di governo ha fatto in questi 17 anni e serve per restare il più lontano possibile dalle aule di tribunale, sperando in una prescrizione o archiviazione o depenalizzazione (fatti con legge apposita) dei reati per i quali è imputato nei processi a suo carico.
L'italiano ha detto basta a tutto ciò e la cosa bella è stata la partecipazione social-popolare, sia "sul campo" (manifestazioni, incontri, riunioni di piazza) che virtuali con i social network e internet in generale a farla da padrone.
Secondo il mio modesto parere il vento è cambiato e finalmente l'Italia s'è desta. Stiamo assistendo a un nuovo Risorgimento nel quale i giovani sono parte fondamentale, a partire dalle proteste del mondo scolastico sulla sciagurata legge Gelmini (ricordate i giovani universitari sui tetti delle facoltà per protestare ?)  fino ad arrivare ai Referendum della scorsa settimana.
Il distacco tra il mondo politico e i cittadini è sempre più grande: i troppi privilegi dei primi stridono fortemente con i troppi disagi dei secondi che pagano tutto e hanno un lavoro sempre più precario.
I giovani che vanno all'estero a cercare fortuna possono ritornare solo se hanno pari opportunità (a nessun italiano fa piacere andar via dal proprio belpaese, anche se dice il contrario...) mentre spesso ci si scontra con baroni e baronati, nessuna meritocrazia, parentele,affinità elettorali, il diritto scambiato con il favore, etc.
L'italiano è stanco di tutto questo e ha deciso di prendere in mano il suo futuro e quello dei propri figli,  i veri padroni della terra su cui viviamo e che dobbiamo restituire loro MEGLIO di come l'abbiamo trovata. E' una bella sfida, ma son sicuro ci riusciremo, anche se ci vorrà tempo (e qualche generazione) per rimettere a posto i danni fatti negli ultimi 20-30 anni.


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