venerdì 16 novembre 2012

Benedetta è tra noi!

L'arrivo in famiglia della secondogenita è stato veramente l'ennesimo dono di Dio e non potevamo chiedere di meglio. Adesso ha appena una settimana e quando la prendo in braccio, me la guardo, la annuso, la sento gemere e piangere allora capisco veramente il senso della vita. Un piccolo dolce esserino che dipende in tutto e per tutto dai propri genitori.

I nostri figli sono il vero senso della vita e non mi stancherò mai di ripeterlo!

Sono veramente vicino col cuore alle tante coppie che per svariati motivi (malattie, infertilità, etc..) non possono avere figli (anche nonostante cure e dolorosi tentativi) e invece non stimo affatto quelle coppie che solo per un puro egoismo decidono di non avere figli: per non avere casino per casa ,per restare sempre bambini (loro!) e che si perdono veramente il meglio. Pensano a viaggiare, a godersi la vita (tutte scelte rispettabili, per carità) ma che potrebbero farlo meglio con una famiglia allargata e con tanta sana confusione intorno.

Una casa con bambini è bella ed è piena di vita, non il grigio piattume di una serata in 2 davanti alla TV o al PC guardando annoiati il solito film o dvd oppure lei a cucinare e lui a giocare con la playstation...non lo trovate avvilente per una coppia fatta di esseri umani?

Tutti quelli che sono in grado dovrebbero farli i figli, è l'unica vera occasione per mettersi alla prova davanti alla vita, per crescere e per imparare insieme a loro.

Chi non può averli li adotti finchè è in tempo: ci sono tante piccole vite che aspettano solo di essere circondate e abbracciate da grandi mani affettuose.

Genitori si nasce, non si diventa....anche se sembra il contrario.


giovedì 25 ottobre 2012

Il portavoce del Comitato dei Pendolari in TV...


Stamattina ho preso due ore di permesso dal lavoro per andare in RAI (presso i mitici studi DEAR di Via Nomentana) e fare la mia comparsa come portavoce del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord, che ha un seguitissimo gruppo su Facebook, dispone di un sito/blog  e utilizza una mailing list per raccogliere le adesioni: basta scrivere a pendolari.romanord@gmail.com .

Fatta questa premessa, vorrei innanzitutto ringraziare tutta la redazione del programma CODICE A BARRE su Rai 3 che da voce alle persone e fa da cassa di risonanza per portare alla luce i problemi di tutti noi utenti di servizi pubblici, che non veniamo ascoltati quasi mai.

Ecco il filmato della puntata nella quale intervengo gli ultimi 5 minuti: lo so, sono pochi ma la promessa è di fare altre puntate  sull'argomento: ne abbiamo di cose da dire...

Alla prossima!

P.S. vi piace questo nostro logo (in bozza) ?

lunedì 22 ottobre 2012

Dove eravamo rimasti?

Prima dell'estate dovevamo tagliare metà delle provincie, fare piazza pulita delle malefatte governative, azzerare giunte comunali, regionali, poi si è aggiunta la Regione Lazio con i suoi scandali, adesso anche la Regione Lombardia...ma sembra tutto come prima, mentre il Debito Pubblico, seppure in leggera flessione, sta per sfondare quota 2000 miliardi di euro.
Monti sta facendo le cose a metà perchè non ha la forza di andare fino in fondo: la Spending Review si sta rivelando un colossale bluff con spese a carico dei soliti noti: lavoratori dipendenti e pensionati.
La scure cala come solito su Sanità e Pensioni, i giovani ( che una pensione se la sognano) vanno all'estero e mai come oggi si assiste a tanto esodo di massa di baldi giovani formati a nostre spese, nelle nostre scuole che vanno ad arricchire altri paesi, oltre a loro stessi.
Tutto cambi perchè nulla cambi...e nel frattempo i partiti politici dell'attuale cerchio parlamentare si stanno sfaldando (PDL in primis) e non riescono più ad arginare con i soliti slogan finti l'incazzatura che sta montando in tutto il paese.
Vedete cosa sta facendo il Movimento Cinque Stelle in Sicilia (e in generale nel resto del paese) per capire che l'aria è cambiata, ma ai piani alti ancora non se ne sono accorti.
"L'effetto annuncio" è finito e l'italiano (alla fame o quasi) non crede più alle favole, la ricreazione è finita per tutti ed è giunto il momento di agire, per il bene nostro e dei nostri figli.
Questa volta lo dico sul serio: non vedo l'ora di andare a votare.

lunedì 25 giugno 2012

La sindrome da accerchiamento che viviamo oggi

Mi sono deciso a scrivere un post del genere dopo varie riflessioni durate circa 1 anno, dove è bastato guardarmi intorno per vedere quanto scrivo sotto.

Il lavoro è sempre più precario per tutti, la politica è lontana dalla gente e "partorisce" progetti senza senso tipo la TAV, il Ponte sullo stretto di Messina, la Discarica di Roma, Fiumicino e Santa Sede in una piccola cava a meno di 1 km dai centri abitati (come se il problema fosse quello di trovare un'altra buca da riempire di monnezza e non fare finalmente la raccolta differenziata porta a porta ovunque!).

Tanti italiani come me si sentono circondati e attaccati fin sotto la porta di casa...e questo è il segno dei tempi: non si è più sicuri di nulla e tutto è rimesso in gioco.

Questo potrebbe essere sicuramente uno stimolo a far meglio se i tempi lo permettessero, ma si tratta solo di preoccupazioni che si vanno a sommare a quelle che già si hanno e si fronteggiano giornalmente: il caos del traffico, i mezzi pubblici che offrono servizi da terzo mondo, l'ACEA  che si "diverte" a giocare con la nostra acqua, facendola sparire per 3-4 giorni di seguito (con il caldo che fa!) e soprattutto nelle nostre zone (Roma Nord) sta diventando motivo di ansia anche aprire il rubinetto la mattina...

Parliamo poi delle cartelle pazze di Equitalia che hanno mandato letteralmente al creatore più di qualcuno che si è ritrovato sul lastrico dalla sera alla mattina e non ha retto all'emozione.

Questa nuova "malattia" io la chiamo "Sindrome da accerchiamento" e l'unica soluzione è la seguente:

  • Potenziare e "recintare" gli spazi vitali (fisici e virtuali)
  • Dotazione supplementare di pazienza
  • Tanta voglia di difendere le proprie conquiste. 
  • Non facciamoci trovare impreparati e reagiamo sempre
  • Alle prossime elezioni ragioniamo se dare il nostro prezioso voto a questa classe politica (destra-centro-sinistra) che ci ha portato nel baratro (non sull'orlo, ma dentro!)


Non dobbiamo essere passivi perchè la (mala)politica usa il tempo e l'assuefazione per farci digerire la loro idea di progresso (regressivo) e di (non) servizio.


lunedì 11 giugno 2012

GENITORE 2.0

Come sanno tutti, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo.

Tale "professione" è un aggiornamento continuo sia per fattori interni (la gestione fisica della prole) che esterna (la gestione delle esigenze della prole). Mi spiego meglio: ai miei tempi (anni 70-80) il genitore era una figura importante, come accentratore e divulgatore di insegnamenti e di contenuti. Poi a scuola c'era la figura della maestra che rappresentava il genitore dentro le mura scolastiche e che proseguiva/integrava gli insegnamenti di casa. Poi c'era la TV che sosteneva, con una oculata programmazione, gli insegnamenti e i comportamenti giusti da tenere in ogni occasione: una sorta di educatore post scolastico.

Non esistevano internet, i telefonini, i tablet, gli smartphone e quindi eravamo completamente analogici: si facevano i compiti, si andava in piazzetta a giocare a pallone (i maschietti) o con le bambole (le femminucce), verso i 10-12 anni cominciavano a esserci le infatuazioni, gli innamoramenti, ma sempre sotto l'occhio vigile di mamma e papà.

Teniamo presente anche il fatto che ai miei tempi uno stipendio bastava, quindi papà lavorava e mamma era casalinga. Oggi non è più così perchè i soldi sono sempre di meno e devono lavorare entrambi i genitori: questi figli corrono quindi il rischio di  "perdersi" ore e ore tra TV (incontrollata) telefonini, internet, videogiochi.
Non basta un'ora la sera di coccole per recuperare interi pomeriggi buttati nel modo sopra indicato. Si è inoltre ridotta tantissimo l'attività fisica all'aperto (corse, bici, pallone, etc etc) e ci si chiude in casa per alienarsi. Al massimo si fa qualche festicciola tra compagni di scuola, ma sempre rigorosamente dentro le mura domestiche. Il mestiere del genitore quindi diventa più difficile perchè i figli si annoiano, fanno sempre le stesse cose, non hanno mai visto un animale o al massimo un cane o un gatto del vicino, non sanno come è fatta una gallina, un coniglio, un piccione, una rana.

Poi si arriva all'adolescenza con queste frustrazioni che esplodono in disubbidienze forti, contrapposizioni dure genitore-figlio, incomprensioni mal risolte, violenze che portano all'allontamento reciproco.
Molto spesso la colpa è del passato cattivo uso della tecnologia: internet senza freni, videogiochi giorno e notte, troppe concessioni da parte dei genitori (vizi), creano una dipendenza che se non viene frenata subito dilaga in maniera devastante. A volte anche i nonni (per eccesso di affetto) ci mettono lo zampino...

Spesso sento e leggo di bambini di 3-4 anni che bestemmiano, sono nervosi, provano a picchiare il genitore che li rimprovera.Questi sono segnali che il bimbo manda di una frustrazione, dapprima latente e che poi si accentua dopo averla trascurata. Ai miei tempi una cosa del genere non poteva accadere perchè partiva automaticamente un ceffone così sonoro che lo sentivano pure i vicini.

La generazione attuale di ragazzi (dai 12 ai 16 anni) corre grossi rischi di trovarsi male quando maturerà perchè non studia (o lo fa poco e male), non fa sport adeguati, corre il rischio di frequentare cattive amicizie e non si stacca mai dal telefonino e da Facebook! Spesso è demotivata per tanti fattori: sanno che non troveranno lavoro una volta finita la scuola, li aspetta una condizione peggiore dei loro genitori, non avranno una pensione...e i genitori possono fare poco per aiutarli una volta che hanno maturato queste convinzioni.

Per fortuna non tutti sono così, ma oggi più che mai i nostri figli sono "connessi" e digitali e quindi il genitore ha l'obbligo di vigilare sulle amicizie, si deve informare sulle sue preferenze di navigazione internet, lo deve stimolare e far crescere in lui la voglia di fare qualcosa, di avere interessi e soprattutto assecondare le sue ambizioni. Quando un figlio dice che vuole fare l'astronauta o lo scienziato, non deve ridere ma stimolarlo, perchè è meglio che ambire a fare il tronista a uomini e donne o fare la velina.

C'è tanto bisogno di genitori 2.0, connessi alla realtà, che magari facciano anche un po' di part-time (per avere più tempo per loro e per la famiglia), pronti a recepire tutte le novità e spiegarle ai figli.
Non basta più fare il genitore 1.0 perchè appena i figli capiscono che sei inadeguato come genitore... è l'inizio della tua fine!



giovedì 7 giugno 2012

A Pian dell'Olmo la discarica di Roma? Siete pazzi!


Dopo Quadro Alto, adesso è il turno di Pian dell'Olmo: il gioco dell'oca continua...

Nella ex cava di tufo di Pian dell’Olmo (formalmente ricadente nel comune di Roma, ma a poche centinaia di metri dal confine con il comune di Riano - link mappa )  si trovano:
  • poligono di tiro (attivo!) utilizzato dalla Polizia di Stato
  • acqua in falda (un fiume sotterraneo) a 7 metri sotto il piano di cava
  • piano di cava (pavimento) pieno di crepe e con tendente scivolamento verso valle.
  • coltura di api (arnie) per produzione di miele biologico (sopra la cava)
  • bellissimi prati a perdifiato (sopra la cava)
Inoltre nei dintorni ci sono:
  • due torri medievali , una delle quali è stata utilizzata per girare il famoso film “Il nome della rosa”
  • abitazioni private (le prime a circa 100 metri)
  • ristorante aperto da 50 anni! (praticamente adiacente alla cava)
  • la ferrovia (a circa 200 metri) 
  • scuole (a 500 metri)
  • prime case di Riano (a 800-1000 metri)
  • casa mia (a 1300 metri)
  • il fiume tevere a 500 metri
  • bretella Autostrada RM-FI a 400 metri
  • la via tiberina a 200 metri
Il sito della discarica che questi “lungimiranti” commissari hanno scelto sarebbe fuorilegge (per le norme italiane ed europee) anche (e soprattutto) per questi altri motivi:
  • nessun rispetto delle distanze di legge (500 mt per le case sparse e 2 km per i centri abitati)
  • 2 vincoli idrogeologici e paesaggistici di cui sopra (valle del tevere e parco di veio)
  • nessun rispetto delle distanze di edifici sensibili (es. scuole)
Per adattarla e bonificarla dovranno essere spesi  alcuni milioni di euro, inoltre va adattata la viabilità (la via tiberina è a UNA corsia per senso di marcia) per far giungere le centinaia di camion giornalieri sul sito.

DISTRUGGERANNO TUTTO QUELLO CHE VEDI QUA (link all'album fotografico)

Il prefetto Sottile (noto anche per questo scempio a Alli in Calabria ) va avanti con le sue minacce (utilizzo dell'esercito, sgombro del presidio permamente) , mentre noi andiamo avanti con i fatti (querele, denunce, TAR, mozioni).

Grazie a tutti

mercoledì 21 marzo 2012

La dematerializzazione della persona nel mondo moderno

Oggi volevo fare una riflessione sugli aspetti della connettività totale.

Questo mondo digitale fatto di connessioni, di social network nel quale siamo immersi, sempre attaccati ai nostri smartphone, tablet e personal computer (ormai destinato al declino, almeno per questo aspetto) ci porta a "smaterializzarci" e a travasare una (grossa) parte della nostra persona dal mondo "analogico" (quello che ci permette di usare tutti i sensi a nostra disposizione) verso quello "digitale" , fatto di connessioni, banda larga e wi-fi (ove presente), dove diventiamo quasi "liquidi" e ci muoviamo con estrema disinvoltura tra aggiornamenti di stato, "mi piace",caricamento di foto e video, tweet vari, messaggini , "whatsapp", email, e questo mondo ci assorbe per la maggior parte del nostro tempo libero e a volte diventa un vero e proprio "lavoro"!

Io categorizzo tutto e tutti in tre grandi gruppi:
  • quelli nati negli anni 50-60 (e parzialmente 70) come ANALOGICI in quanto cresciuti in un mondo privo di tali tecnologie sociali, dove esisteva la piazzetta per giocare, dove, tra i 10 e i 15 anni, ci si "vedeva" tutti insieme (in carne e ossa) per giocare a subbuteo, a biglie, a "nizza". Il massimo grado di connettività era una telefonata dalla zia o dalla nonna con il glorioso telefono con la rotella che tutti noi avevamo in casa.Esistevano le sale giochi, ma erano ancora rudimentali: al massimo c'era il flipper (Gottlieb vi dice qualcosa?)
  • quelli nati negli anni 80-90 come SEMI-ANALOGICI in quanto cresciuti come sopra ma con l'ingresso fondamentale del videogioco casalingo (Atari, Synclair e Amiga su tutti!)
  • infine quelli nati dal 2000 in poi come DIGITALI dato che sono completamente immersi in internet (il Network per definizione) e tutto il resto, come telefonini, personal computer e sale giochi evolute.
Le differenze fondamentali tra le tre categorie saranno sempre maggiori col passare del tempo. Chi nasce dopo ha tutto pronto e collaudato da chi è venuto al mondo prima di lui.

Dobbiamo ragionare sul fatto che questo travaso di personalità dal mondo reale (analogico) a quello virtuale (digitale) è sempre più grande e decisivo per le nuove generazioni e talvolta, purtroppo, da assuefazione se fatto male: non sono gli strumenti a portare il cambiamento, ma la gente che li usa.

Chi saprà cogliere i (grandissimi) vantaggi dei social media senza farsi travolgere dalle mode e dalla compulsività di tali strumenti avrà veramente il mondo nelle sue mani!


venerdì 9 marzo 2012

Ecco tanti validi motivi per cui si sciopera!

Girando sul web ho trovato questi validi motivi.

  • Perché abbiamo un elegante quanto determinato governo di destra.
  • Perché sempre più gente è costretta a vivere e morire per quattro (4) euro all’ora.
  • Perché sempre più gente è costretta a lavorare gratis.
  • Perché un milione di famiglie italiane vivono nel limbo infelice della cassa integrazione.
  • Perché i disoccupati in questo Paese sono dei morti viventi.
  • Perché in Italia ci sono 800 mila lavoratori pagati in nero.
  • Perchè l’anno scorso sono morte sul lavoro 659 persone,  +10,84% rispetto al 2010.
  • Perché dei precari, al Parlamento italiano, non gliene frega niente.
  • Perché i giovani lavoratori sono i nuovi schiavi.
  • Perché ci sono top manager che licenziano via fax.
  • Perché ci sono altri top manager che si aumentano le loro già gigantesche retribuzioni mentre portano le loro aziende al crac e ne licenziano i dipendenti.
  • Perché siamo una società in cui le possibilità di ascesa sociale sono state bloccate.
  • Perché si tagliano le pensioni ma non gli armamenti.
  • Perché l’economia di mercato si sta trasformando in un continuo ricatto.
  • Perché in Italia sembra normale chiedere turni di trenta ore consecutive.
  • Perché perfino le grandi aziende si sentono tanto forti da trattare i lavoratori dissidenti come carne da macello.
  • Perché il dogma secondo cui licenziare fa bene all'economia è una bufala.
  • Perché ci sono troppi imprenditori che sono capaci solo a tagliare gli organici e a staccare dividendi.
  • Perché le banche si sono trasformate da strumento di creazione della ricchezza a divoratrici di soldi pubblici (e privati) da investire in speculazioni.
  • Perché il capitalismo mondiale si rifiuta di darsi regole decenti.
  • Perché qualcuno ha passato l’ultimo Capodanno sul tetto.
  • Perché se proprio vuoi puoi andare a pulire i cessi, ma per 500 euro lordi al mese con contratto da tirocinante a termine.
  • Perché non si può più accettare tutto questo per il fatto che i cinesi costano meno.
  • E perché non basta più ribellarsi sul web....


..e voi ne avete altri da suggerire?