lunedì 25 giugno 2012

La sindrome da accerchiamento che viviamo oggi

Mi sono deciso a scrivere un post del genere dopo varie riflessioni durate circa 1 anno, dove è bastato guardarmi intorno per vedere quanto scrivo sotto.

Il lavoro è sempre più precario per tutti, la politica è lontana dalla gente e "partorisce" progetti senza senso tipo la TAV, il Ponte sullo stretto di Messina, la Discarica di Roma, Fiumicino e Santa Sede in una piccola cava a meno di 1 km dai centri abitati (come se il problema fosse quello di trovare un'altra buca da riempire di monnezza e non fare finalmente la raccolta differenziata porta a porta ovunque!).

Tanti italiani come me si sentono circondati e attaccati fin sotto la porta di casa...e questo è il segno dei tempi: non si è più sicuri di nulla e tutto è rimesso in gioco.

Questo potrebbe essere sicuramente uno stimolo a far meglio se i tempi lo permettessero, ma si tratta solo di preoccupazioni che si vanno a sommare a quelle che già si hanno e si fronteggiano giornalmente: il caos del traffico, i mezzi pubblici che offrono servizi da terzo mondo, l'ACEA  che si "diverte" a giocare con la nostra acqua, facendola sparire per 3-4 giorni di seguito (con il caldo che fa!) e soprattutto nelle nostre zone (Roma Nord) sta diventando motivo di ansia anche aprire il rubinetto la mattina...

Parliamo poi delle cartelle pazze di Equitalia che hanno mandato letteralmente al creatore più di qualcuno che si è ritrovato sul lastrico dalla sera alla mattina e non ha retto all'emozione.

Questa nuova "malattia" io la chiamo "Sindrome da accerchiamento" e l'unica soluzione è la seguente:

  • Potenziare e "recintare" gli spazi vitali (fisici e virtuali)
  • Dotazione supplementare di pazienza
  • Tanta voglia di difendere le proprie conquiste. 
  • Non facciamoci trovare impreparati e reagiamo sempre
  • Alle prossime elezioni ragioniamo se dare il nostro prezioso voto a questa classe politica (destra-centro-sinistra) che ci ha portato nel baratro (non sull'orlo, ma dentro!)


Non dobbiamo essere passivi perchè la (mala)politica usa il tempo e l'assuefazione per farci digerire la loro idea di progresso (regressivo) e di (non) servizio.


lunedì 11 giugno 2012

GENITORE 2.0

Come sanno tutti, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo.

Tale "professione" è un aggiornamento continuo sia per fattori interni (la gestione fisica della prole) che esterna (la gestione delle esigenze della prole). Mi spiego meglio: ai miei tempi (anni 70-80) il genitore era una figura importante, come accentratore e divulgatore di insegnamenti e di contenuti. Poi a scuola c'era la figura della maestra che rappresentava il genitore dentro le mura scolastiche e che proseguiva/integrava gli insegnamenti di casa. Poi c'era la TV che sosteneva, con una oculata programmazione, gli insegnamenti e i comportamenti giusti da tenere in ogni occasione: una sorta di educatore post scolastico.

Non esistevano internet, i telefonini, i tablet, gli smartphone e quindi eravamo completamente analogici: si facevano i compiti, si andava in piazzetta a giocare a pallone (i maschietti) o con le bambole (le femminucce), verso i 10-12 anni cominciavano a esserci le infatuazioni, gli innamoramenti, ma sempre sotto l'occhio vigile di mamma e papà.

Teniamo presente anche il fatto che ai miei tempi uno stipendio bastava, quindi papà lavorava e mamma era casalinga. Oggi non è più così perchè i soldi sono sempre di meno e devono lavorare entrambi i genitori: questi figli corrono quindi il rischio di  "perdersi" ore e ore tra TV (incontrollata) telefonini, internet, videogiochi.
Non basta un'ora la sera di coccole per recuperare interi pomeriggi buttati nel modo sopra indicato. Si è inoltre ridotta tantissimo l'attività fisica all'aperto (corse, bici, pallone, etc etc) e ci si chiude in casa per alienarsi. Al massimo si fa qualche festicciola tra compagni di scuola, ma sempre rigorosamente dentro le mura domestiche. Il mestiere del genitore quindi diventa più difficile perchè i figli si annoiano, fanno sempre le stesse cose, non hanno mai visto un animale o al massimo un cane o un gatto del vicino, non sanno come è fatta una gallina, un coniglio, un piccione, una rana.

Poi si arriva all'adolescenza con queste frustrazioni che esplodono in disubbidienze forti, contrapposizioni dure genitore-figlio, incomprensioni mal risolte, violenze che portano all'allontamento reciproco.
Molto spesso la colpa è del passato cattivo uso della tecnologia: internet senza freni, videogiochi giorno e notte, troppe concessioni da parte dei genitori (vizi), creano una dipendenza che se non viene frenata subito dilaga in maniera devastante. A volte anche i nonni (per eccesso di affetto) ci mettono lo zampino...

Spesso sento e leggo di bambini di 3-4 anni che bestemmiano, sono nervosi, provano a picchiare il genitore che li rimprovera.Questi sono segnali che il bimbo manda di una frustrazione, dapprima latente e che poi si accentua dopo averla trascurata. Ai miei tempi una cosa del genere non poteva accadere perchè partiva automaticamente un ceffone così sonoro che lo sentivano pure i vicini.

La generazione attuale di ragazzi (dai 12 ai 16 anni) corre grossi rischi di trovarsi male quando maturerà perchè non studia (o lo fa poco e male), non fa sport adeguati, corre il rischio di frequentare cattive amicizie e non si stacca mai dal telefonino e da Facebook! Spesso è demotivata per tanti fattori: sanno che non troveranno lavoro una volta finita la scuola, li aspetta una condizione peggiore dei loro genitori, non avranno una pensione...e i genitori possono fare poco per aiutarli una volta che hanno maturato queste convinzioni.

Per fortuna non tutti sono così, ma oggi più che mai i nostri figli sono "connessi" e digitali e quindi il genitore ha l'obbligo di vigilare sulle amicizie, si deve informare sulle sue preferenze di navigazione internet, lo deve stimolare e far crescere in lui la voglia di fare qualcosa, di avere interessi e soprattutto assecondare le sue ambizioni. Quando un figlio dice che vuole fare l'astronauta o lo scienziato, non deve ridere ma stimolarlo, perchè è meglio che ambire a fare il tronista a uomini e donne o fare la velina.

C'è tanto bisogno di genitori 2.0, connessi alla realtà, che magari facciano anche un po' di part-time (per avere più tempo per loro e per la famiglia), pronti a recepire tutte le novità e spiegarle ai figli.
Non basta più fare il genitore 1.0 perchè appena i figli capiscono che sei inadeguato come genitore... è l'inizio della tua fine!



giovedì 7 giugno 2012

A Pian dell'Olmo la discarica di Roma? Siete pazzi!


Dopo Quadro Alto, adesso è il turno di Pian dell'Olmo: il gioco dell'oca continua...

Nella ex cava di tufo di Pian dell’Olmo (formalmente ricadente nel comune di Roma, ma a poche centinaia di metri dal confine con il comune di Riano - link mappa )  si trovano:
  • poligono di tiro (attivo!) utilizzato dalla Polizia di Stato
  • acqua in falda (un fiume sotterraneo) a 7 metri sotto il piano di cava
  • piano di cava (pavimento) pieno di crepe e con tendente scivolamento verso valle.
  • coltura di api (arnie) per produzione di miele biologico (sopra la cava)
  • bellissimi prati a perdifiato (sopra la cava)
Inoltre nei dintorni ci sono:
  • due torri medievali , una delle quali è stata utilizzata per girare il famoso film “Il nome della rosa”
  • abitazioni private (le prime a circa 100 metri)
  • ristorante aperto da 50 anni! (praticamente adiacente alla cava)
  • la ferrovia (a circa 200 metri) 
  • scuole (a 500 metri)
  • prime case di Riano (a 800-1000 metri)
  • casa mia (a 1300 metri)
  • il fiume tevere a 500 metri
  • bretella Autostrada RM-FI a 400 metri
  • la via tiberina a 200 metri
Il sito della discarica che questi “lungimiranti” commissari hanno scelto sarebbe fuorilegge (per le norme italiane ed europee) anche (e soprattutto) per questi altri motivi:
  • nessun rispetto delle distanze di legge (500 mt per le case sparse e 2 km per i centri abitati)
  • 2 vincoli idrogeologici e paesaggistici di cui sopra (valle del tevere e parco di veio)
  • nessun rispetto delle distanze di edifici sensibili (es. scuole)
Per adattarla e bonificarla dovranno essere spesi  alcuni milioni di euro, inoltre va adattata la viabilità (la via tiberina è a UNA corsia per senso di marcia) per far giungere le centinaia di camion giornalieri sul sito.

DISTRUGGERANNO TUTTO QUELLO CHE VEDI QUA (link all'album fotografico)

Il prefetto Sottile (noto anche per questo scempio a Alli in Calabria ) va avanti con le sue minacce (utilizzo dell'esercito, sgombro del presidio permamente) , mentre noi andiamo avanti con i fatti (querele, denunce, TAR, mozioni).

Grazie a tutti