lunedì 18 marzo 2013

Una vita piena di notifiche

Stamattina stavo andando in ufficio e mi è saltata all'occhio la schermata del mio cellulare (o meglio smartphone) che mi mostrava tutte le notifiche:

  • di nuove email di lavoro e personali
  • di nuovi appuntamenti in Calendario
  • di nuovi messaggi SMS e di WhatsApp
  • da Facebook (nuovi amici, nuovi messaggi privati, notifiche in generale)
  • da Twitter (nuovi follower, nuovi tweet)
  • da LinkedIn (nuovi contatti di lavoro, nuovi messaggi di posta)
  • da Foursquare (nuovi contatti, nuovi posti da vedere nei dintorni)
Ormai sta diventando un lavoro nel lavoro stare appresso a tutte le notifiche che ci arrivano, oltretutto costa sia tempo che denaro in quanto occupano banda anche queste.

Ripenso a quando non avevamo notifiche e l'unico promemoria era la sveglia mattutina...siamo talmente connessi che non riusciamo a spegnere il cellulare nemmeno di notte quando cerchiamo di riposare.

Stiamo meglio o peggio di qualche anno fa? Per molti questa vita piena di notifiche può essere anche soddisfacente, altri ne farebbero volentieri a meno...

Voi da che parte state?



1 commento:

Anonimo ha detto...

Io riduco notifiche ed alert vari all'essenziale ma controllo la mail ogni giorno (anche un'occhiata più volte); le comunicazioni urgenti mi arrivano via cellulare o sms.

Credo che stare connessi in continuo con alert vari valga la pena solo per chi fa parte di un gruppo di lavoro a sua volta interconnesso CHE PER LAVORARE HA BISOGNO DI SCAMBIARE INFORMAZIONI IN TEMPO REALE; ovvero il 99% delle persone con gli alert e in generale gli smartphone ci passa il tempo (per dirla tutta, ci si fa le se.ghe)